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Bosnia e Erzegovina - A braccia aperte

Contesto

La rotta balcanica è ufficialmente chiusa dal marzo 2016 da quando l'accordo tra Ue e Turchia è entrato in vigore. In realtà, secondo i dati ufficiali, si sono registrati dall'inizio del 2018 circa 2 mila arrivi al mese, ma il numero reale è più elevato. Si tratta di famiglie in fuga da guerre e violenze nei loro paesi d'origine (Siria, Afghanistan e Pakistan) che si dirigono verso la frontiera con la Croazia per cercare accoglienza nei Paesi dell’Unione Europea. 

Le scarsissime risorse a disposizione, la mancanza di strutture di accoglienza e di distribuzione del cibo e di beni di prima necessità rende la situazione estremamente precaria. Per i bambini le lezioni a scuola sono interrotte. Nessun adulto può lavorare. 

Interventi

Caritas Ambrosiana, grazie alla collaborazione con Caritas Italiana, Ipsia e il network Caritas in loco, ha sostenuto un programma di aiuti di emergenza in Croazia, in Macedonia e in Serbia dove sta accompagnando lo sviluppo di numerosi interventi specifici. Per ora, la maggior parte dei migranti dispone solo di alloggi provvisori. Per cause strutturali, le condizioni igienico-sanitarie sono in continuo peggioramento sia a Bihac sia a Velika Kladusa e le poche organizzazioni umanitarie presenti non sono in grado di rispondere a tutti i bisogni presenti.

Saranno acquistate attrezzature e utensili da cucina adeguati per la preparazione dei pasti (per almeno 1.500 persone) e un chiosco per la distribuzione del tè con uno spazio di socializzazione attrezzato.

ALTRE MODALITÀ DI DONAZIONE

Conto Corrente Postale n. 000013576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus - Via San Bernardino 4 - 20122 Milano

Conto Corrente Bancario 

IBAN: IT17Y0521601631000000000578 presso il Credito Valtellinese intestato a Caritas Ambrosiana Onlus

 

Causale: Bosnia Erzegovina-a braccia aperte

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