
Sostieni i profughi fuggiti in Ciad

Il 15 aprile 2023 iniziavano i combattimenti che hanno condotto ad una delle peggiori crisi umanitarie in corso sul pianeta, la più grave per quanto riguarda gli sfollati: oltre 12 milioni di nuovi sfollati di cui più di 4 milioni quelli fuggiti in altri Paesi; almeno 150.000 i morti accertati, probabilmente sottostimati; l’80% degli ospedali del Sudan è fuori uso e metà della popolazione necessita di una forma di aiuto ma gli aiuti sono scarsi e in molte aree difficilmente accessibili a causa dell’insicurezza. Secondo gli esperti il 54% della popolazione – circa 25 milioni di persone – è sprofondato nell' insicurezza alimentare acuta.
Dal mese di dicembre 2025 si è avviato un nuovo intervento emergenziale a favore dei profughi fuggiti dalla zona di El Fasher e arrivati nella diocesi di Mongo, a Tiné. Inizialmente il sostegno previsto per due mesi, è stato poi prolungato a quattro mesi e sembra che non sia possibile interromperlo per non abbandonare la popolazione. In questi mesi, sono stati distribuiti 250.000 pasti caldi con l'impiego di 25 tonnellate di cibo lavorato. In media sono state sfamate 1.880 persone al giorno. Uno dei poblemi più grandi e rappresentato dall'elevato numero di minori non accompagnati che sono riusciti a raggiungere Tiné dopo aver perso i genitori nel conflitto.
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